Con l'invasione dei saraceni, dei Normanni e poi dei Pisani, Amalfi e tutte le cittadine della costa, che erano state splendide localitą popolate e fortificate, ricche di sontuosi palazzi ornati di affreschi, marmi colonne e fontane, si avviarono a diventare modesti paesi la cui economia si basava sull'agricoltura, pesca e artigianato locale.
Con la decadenza mercantile e marinara l'abitato e le maggiori attivitą di Maiori ripresero a disporsi lungo la valle del Reginna dove a cavallo del corso d'acqua erano dislocate la cartiere. Anche le industrie molitorie, laniere e teliere erano alimentate dallo stesso corso d'acqua, tanto da formare un complesso che, con la parte a monte in territorio di Tramonti, costituiva la maggior concentrazione di opifici della costiera. Nella prima metą del secolo scorso, in un momento di particolare floridezza economica, fu redatto un progetto per un piano di sistemazione della fascia a mare dell'intero abitato ricco di edifici pubblici, per tutte le occorrenze municipali e mandamentali. Questo piano approvato nel 1841 non fu mai eseguito.
Maiori fu, fin dall'alto Medioevo, il punto chiave di accesso alla Costiera dall'entroterra : attraverso la valle di Tramonti veniva drenato il traffico proveniente dalla piana del Sarno, che poi giunto a Maiori volgeva a ovest in direzione di Amalfi. Di notevole importanza per l'evoluzione del territorio agricolo maiorese furono senza dubbio gli insediamenti monastico-benedettini sempre attivi in opere di dissodamento. Intorno ai secoli X-XIII ne esistevano ben quattro disposti lungo le propaggini montane degradanti verso la costa : Santa Maria de Vistellis (1222), Santa Maria de Olearia (1008), S. Nicola de Carbonaris e Santa Maria di Erchie, tutti soppressi e scomparsi, tranne quello di Santa Maria de Olearia, del quale rimangono resti e una cappella in grotta risalente al X sec.. Di queste abbadie verrą trattato per esteso in seguito.
Intorno al 1400 furono impiantate a Maiori una "celendra" e delle "tannerie" (concia delle pelli) che spedivano prodotti in Germania e in Inghilterra. Nel 1424 sorse una fabbrica per la lavorazione del cuoio.